Affittare brevemente in Italia (Airbnb, Booking) ha obblighi legali precisi. Ecco cosa devi sapere nel 2026.
Codice Identificativo Nazionale (CIN)
Ogni immobile per affitti brevi deve avere un CIN rilasciato dal Comune. Obbligatorio dal 2024. Senza CIN: sanzione da 500 a 5.000€. Richiesta: online sul portale del Comune o allo Sportello Unico.
Obblighi per affitti brevi
1. CIN (obbligatorio) 2. Iscrizione al Registro Imprese 3. Comunicazione alla Questura (se ospiti stranieri) 4. Raccolta documenti ospiti 5. Registrazione IMU (se non è abitazione principale) 6. Dichiarazione dei redditti (regime forfettario o cedolare secca)
Tasse sugli affitti brevi
Cedolare secca 21% (oppure 10% per affitti fino a 4 giorni). Oppure regime forfettario (5% per 5 anni). IMU: da pagare se l'immobile non è abitazione principale. Tassa di soggiorno: riscossa dal Comune (1-5€/persona/notte).
Consigli per gestire
1. Affida la gestione a un'agenzia locale (commissione 15-25%) 2. Usa un software di gestione (Guesty, Lodgify) 3. Automatizza check-in/check-out (smart lock) 4. Rispondi ai messaggi entro 1 ora 5. Pulizia professionale dopo ogni ospite
FAQ
Quanto costa aprire un affitto breve?
CIN: gratuito. Agenzia: 50-200€ per pratiche. Software: 10-50€/mese. Tasse: 21-30% dei ricavi.
Posso affittare una stanza della mia casa?
Sì, con regole diverse: max 2 stanze, stesso indirizzo, massimo 2 mesi/anno. CIN non necessario per affitti < 30 giorni.
Airbnb o Booking?
Airbnb: più popolare per turisti, protezione ospiti. Booking: più business, commissioni più basse. Entrambi sono obbligatori per il CIN.